NAPOLI E L’ANTICO CULTO DELLE ANIME DEI DEFUNTI

Visita guidata al cuore di Napoli

Napoli é bella ma soprattutto Napoli ha un’ anima, tocca a noi scoprirla

L’ Associazione Matavitatau propone una visita a Napoli, ospiti del B&B Casa Tolentino, in quello che era l’antico monastero del 1600 di San Nicola da Tolentino, sito ai piedi della collina di San Martino, a ridosso dei quartieri Spagnoli. La gestione è affidata ad una cooperativa sociale di giovani, volta a valorizzare il territorio, creando occupazione. Il B&B Casa Tolentino gode di una splendida terrazza panoramica, da cui si può ammirare il meraviglioso golfo di Napoli e di un prezioso giardino, di cinquemila metri quadrati, bene di interesse storico e artistico e monumento nazionale del Ministero dei Beni e Attività Culturali.

I soci Matavitatau si muoveranno alla scoperta dell’antico culto delle anime del Purgatorio, custodito da secoli nell’Ipogeo della seicentesca Chiesa di Santa Maria delle anime del Purgatorio ad Arco. Il culto è sorto spontaneamente agli inizi del 1600, quando la chiesa propose la cura delle anime dei defunti come una delle principali pratiche religiose per stabilire un legame tra vivi e morti. A Napoli la relazione diretta con l’anima va oltre, scavalca il limite del tempo della vita a cogliere un nesso con l’aldilà, attraverso rituali dove la pietas popolare mostra le sue più profonde sfaccettature. Oggetto di culto diventano le anime anonime, quelle abbandonate e senza nome, quelle i cui corpi, che non avevano beneficiato dei riti di compianto, venivano sepolti nelle fosse comuni. L’anima pezzentella (dal verbo latino petere, chiedere per ottenere) anima anonima o abbandonata, invoca il refrisco, l’alleviamento della pena, e colui che l’ha adottata, la persona in vita, a lei chiede grazia e assistenza. Il rapporto si stabilisce attraverso l’adozione di un teschio, che secondo la tradizione è sede dell’anima, che viene scelto, curato, accudito e ospitato in apposite nicchie. Ancor oggi il rapporto di reciproco ausilio non si interrompe mai ne’ di notte ne’ di giorno: le grate che mettono in comunicazione la strada e l’ipogeo consentono alle voci, ai lamenti, alle preghiere di raggiungere in qualsiasi momento il teschio che gode della protezione, mentre un pensiero, un fiore, un lumino acceso, sostengono nella dura lotta per il Paradiso le anime del Purgatorio generosamente accolte nel vasto Ipogeo della chiesa.

Visiteremo inoltre il Rione Sanità una delle più note “periferie” site al centro della città di Napoli dove è possibile vivere una vera esperienza napoletana, immersi nelle bellezze di uno dei più antichi quartieri di Napoli. Nonostante il suo sviluppo nel XVII secolo come dimora di ville borghesi ai piedi della collina di Capodimonte, data la nota salubrità del luogo – da cui deriva il suo nome – (sia naturale che sovrannaturale per la presenza delle catacombe di epoca paleocristiana a cui si facevano ricondurre miracoli di guarigione) il Rione Sanità è stato condannato a partire dal secolo successivo a un graduale processo di isolamento a causa della costruzione di un ponte che avrebbe facilitato il percorso della famiglia reale dal centro della città alla reggia di Capodimonte.  Percorreremo “il miglio sacro”, un itinerario lungo un miglio, alla scoperta dei tesori del Rione, guidati dai soci della  cooperativa sociale La Paranza che da oltre dieci anni è impegnata nella tutela e valorizzazione dello stesso.

Non mancherà inoltre una visita guidata all’unicità dei Quartieri Spagnoli, uno dei luoghi simbolo della città di Napoli, dove l’antico  e il moderno si intrecciano in un turbinio di colori, suoni e profumi, per ammirare la bellezza di vedute e scorci mozzafiato della città.

l’uscita è riservata ai soci Matavitatau 2021

Per informazioni contattare:

348 4142485 Associazione Matavitatau

Stampa

Comincia la discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *